{"id":469,"date":"2013-10-06T18:18:22","date_gmt":"2013-10-06T18:18:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/?p=469"},"modified":"2017-02-27T23:39:29","modified_gmt":"2017-02-27T23:39:29","slug":"gotz-aly-perche-tedeschi-perche-gli-ebrei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/gotz-aly-perche-tedeschi-perche-gli-ebrei\/","title":{"rendered":"G\u00f6tz Aly &#8211; Perch\u00e9 i tedeschi e perch\u00e9 gli ebrei?"},"content":{"rendered":"<p><!--:it--><strong><a href=\"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/goetz-haydar-aly-100_v-image512_-6a0b0d9618fb94fd9ee05a84a1099a13ec9d3321.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-470\" src=\"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/goetz-haydar-aly-100_v-image512_-6a0b0d9618fb94fd9ee05a84a1099a13ec9d3321-300x168.jpg\" alt=\"goetz-haydar-aly-100~_v-image512_-6a0b0d9618fb94fd9ee05a84a1099a13ec9d3321\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/goetz-haydar-aly-100_v-image512_-6a0b0d9618fb94fd9ee05a84a1099a13ec9d3321-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/goetz-haydar-aly-100_v-image512_-6a0b0d9618fb94fd9ee05a84a1099a13ec9d3321.jpg 512w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/strong>Perch\u00e9 i tedeschi e perch\u00e9 gli ebrei? La domanda, scontata se vogliamo, non \u00e8 poi cos\u00ec banale come potrebbe sembrare. Perch\u00e9 un\u2019intero popolo si sia trasformato in implacabile aguzzino, o almeno in complice silente e distratto, quasi senza battere ciglio? E perch\u00e9 una minoranza, in fondo numericamente marginale e in buona parte \u00a0emarginata, \u00a0sia stata eletta a predestinata vittima sacrificale del suddetto intero popolo? G\u00f6tz\u00a0Aly, giornalista tedesco e docente all\u2019istituto Fritz Bauer di Francoforte, si pone l\u2019interrogativo come titolo del suo ultimo saggio, pubblicato in Italia da Einaudi, giungendo a risposte per molti aspetti inaspettate, profondamente critiche nei confronti dell\u2019atteggiamento con cui molti suoi connazionali sembrano aver affrontato il problema e l\u2019imbarazzo che inevitabilmente ne consegue.<!--more--><\/p>\n<p>Per prima cosa Aly sgombra il campo dalla banalit\u00e0 della visione, da troppi condivisa, che tratta i nazisti \u00a0come una sorta di alieni emersi all\u2019improvviso dal cuore pi\u00f9 tenebroso e profondo della societ\u00e0 tedesca, quasi un gruppo di marziani dai comportamenti criminali che, comunque, sarebbe sbagliato identificare con un intero popolo, \u00a0comprensibilmente propenso a considerarsi pi\u00f9 vittima esso stesso che complice consenziente. Nulla di pi\u00f9 falso: il nazionalsocialismo fu un movimento di massa che aveva radici profonde nella cultura tedesca ottocentesca, non fu un fungo velenoso comparso nottetempo, ma il frutto insidioso di un lungo e tormentato percorso storico e culturale, di cui Hitler rappresent\u00f2 l\u2019osannato culmine.<\/p>\n<p>Eppure le premesse, tra ebrei e tedeschi, erano di ben altra natura: a inizio Ottocento, complice l\u2019invasione napoleonica e il forzato rinnovamento imposto dalle baionette francesi alla galassia medievale degli staterelli germanici, il paese appariva, alla massa ebraica che premeva ai suoi confini orientali, una vera e propria terra promessa. Abituati da secoli alla cupa arretratezza dell\u2019impero zarista, ai pogrom polacchi e ucraini, gli ebrei vedevano nella terra tedesca post napoleonica un vero paradiso, dove la liberalizzazione imposta alle professioni apriva definitivamente le porte dei ghetti e, pur senza imporre una piena integrazione, offriva comunque alla popolazione ebraica una via concreta all\u2019emancipazione sociale.<\/p>\n<div id=\"attachment_471\" style=\"width: 220px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Nazi_poster_Jew_Der_Sturmer_antisemitism_juutalaisvainot-bloodlibel_Wandering_Jew_propaganda_61.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-471\" class=\"size-medium wp-image-471\" src=\"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Nazi_poster_Jew_Der_Sturmer_antisemitism_juutalaisvainot-bloodlibel_Wandering_Jew_propaganda_61-210x300.jpg\" alt=\"Manifesto nazista antisemita\" width=\"210\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Nazi_poster_Jew_Der_Sturmer_antisemitism_juutalaisvainot-bloodlibel_Wandering_Jew_propaganda_61-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Nazi_poster_Jew_Der_Sturmer_antisemitism_juutalaisvainot-bloodlibel_Wandering_Jew_propaganda_61.jpg 518w\" sizes=\"auto, (max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-471\" class=\"wp-caption-text\">Manifesto nazista antisemita<\/p><\/div>\n<p>Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, fu la parte pi\u00f9 conservatrice e retriva della societ\u00e0\u00a0imperiale tedesca che difese con maggior forza, anche a restaurazione avvenuta, la nuova condizione sociale raggiunta dalle comunit\u00e0 ebraiche. A fronte di un Bismark che si batteva per mantenere in vita le aperture concesse alla minoranza giudaica, che pur rimaneva esclusa dalle carriere militari e statali, furono proprio i rivoluzionari quarantottini i maggiori avversari di tali libert\u00e0. Perch\u00e9 il nascente nazionalismo tedesco, indebolito dalla frammentaria arretratezza dello stato germanico, pi\u00f9 che al nascente liberalismo borghese, si ispirava al romaticismo deleterio che faceva appello ai valori discutibili del sangue e della patria. Fu cos\u00ec che il paese, da sempre quasi immune dalla piaga dell\u2019antisemitismo, vuoi anche per l\u2019eseguit\u00e0 della sua popolazione di religione giudaica se raffrontata a quella dei suoi vicini orientali, venne scoprendo a fine secolo il fascino perverso dell\u2019antisemitismo come fonte ulteriore di unit\u00e0 di intenti per il sacro Volk germanico.<\/p>\n<p>A partire dal 1870 inoltre la nuova Germania venne coinvolta in un vorticoso processo di crescita economica che, in certi periodo, eguagli\u00f2 addirittura quello dei contemporanei Stati Uniti. Nel nuovo stato capitalistico che si andava costruendo crebbero, oltre ai fattori produttivi, l\u2019inurbamento e le opportunit\u00e0 di crescita sociale. E fu allora che, per gli ebrei di Germania, si aprirono prospettive di ascesa sociale\u00a0 imprevedibili. Favoriti da una cultura religiosa che privilegia lo studio critrico, restia alle gerarchie clericali e aperta alla discussione perenne, gli ebrei tedeschi dimostrarono da subito una profonda propensione ad accettare con disponibilit\u00e0 assoluta le sfide imposte dalla modernit\u00e0.<\/p>\n<p>Aly cita abbondantemente i dati che dimostrano come, generalmente, le famiglie ebraiche investissero assai pi\u00f9 delle cristiane nello studio dei figli, favorendo una scolarizzazione che tra loro raggiunge spesso proporzionalmente anche il triplo dell\u2019equivalente cristiano. Contemporaneamente gli ebrei accettarono con entusiasmo la vita nelle nuove metropoli, ammassandosi in citt\u00e0 come Berlino che si apprestavano a diventare autentiche capitali della nuova Europa. Un processo che favor\u00ec inevitabilmente la loro crescita sociale e il successo nelle nuove professioni, fossero finanziarie, mediche, forensi o semplicemente intellettuali. A fronte di questa integrazione riuscita, sta invece, secondo Aly, l\u2019arretratezza delle grandi masse contadine di tradizione cristiana, protestante e cattolica, che opposero al cambiamento una resistenza ostinata e spesso ottusa. La brutta favola dell\u2019antisemitismo nasce cos\u00ec, da un pericoloso miscuglio di romanticismo del sangue e invidia per il successo sociale altrui. Inzialmente \u00e8 pi\u00f9 che altro un fenomeno culturale: agli ebrei si imputa il peccato di materialismo, li si accusa di essere i veri fautori e fruitori della prosperit\u00e0 capitalistica, gli adoratori del dio denaro, \u00a0a fronte degli antichi e puri germani pervasi dal culto del sacro suolo e del vincolo di sangue che ad esso li lega.<\/p>\n<div id=\"attachment_472\" style=\"width: 217px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Boycot_of_Jewish_shops_april_1_1933.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-472\" class=\"size-medium wp-image-472\" src=\"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Boycot_of_Jewish_shops_april_1_1933-207x300.jpeg\" alt=\"Picchetti nazisti davanti ai negozi ebraici\" width=\"207\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Boycot_of_Jewish_shops_april_1_1933-207x300.jpeg 207w, https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Boycot_of_Jewish_shops_april_1_1933.jpeg 404w\" sizes=\"auto, (max-width: 207px) 100vw, 207px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-472\" class=\"wp-caption-text\">Picchetti nazisti davanti ai negozi ebraici<\/p><\/div>\n<p>Una miscela pericolosa e pestifera, a cui si aggiungeranno presto le pretese pseudo scientifiche delle nuove teorie della razza che faranno degli ebrei un popolo \u201cdiverso\u201d geneticamente, destinato a condividere i vizi e le bassezze di tutte quelle genti escluse dalla benedizione di essere \u201cariani\u201d. Molto prima che la silhouette clownesca di Hitler comparisse all\u2019orizzonte, \u00e8 il fior fiore della cultura germanica che si batte a spada tratta per dimostrare la corruzione imposta dagli ebrei alla nazione tedesca, da un Wagner che si affanna a dimostrare come l\u2019ebraismo perverta la musica, fino ai vescovi luterani che sfoderano i vecchi argomenti degli ebrei deicidi e sacrificatori di infanti, adoratori del vitello d\u2019oro. E a fianco dei deliranti proclami sulle nuove leggi scoperte da uno pseudo darwinismo sociale di bassissima lega, che vorrebbe i migliori in lotta per la supremazia dell\u2019eletta razza dei bianchi padroni, ecco comparire puntuale tutta la paccottiglia di elmi nibelungici e cornuti, algidi Sigfridi in cerca di presunti graal e prosperose bionde fanciulle bisognose di amorevole e razzialmente pura protezione.<\/p>\n<p>A rendere esplosiva la miscela ci penser\u00e0, purtroppo, prima la grande guerra e poi, inevitabilmente, la terribile crisi del \u201929.\u00a0 Con la guerra mondiale sadismo e violenza diventano fatti accettati e quotidiani, con la crisi la lotta sociale si far\u00e0 feroce e la ricerca di \u201ccolpevoli\u201d efferata. E di colpevoli reali ce ne saranno parecchi, a partire dagli stessi tedeschi, incapaci di accettare la sconfitta e alla perenne ricerca di \u201ctraditori\u201d da punire per improbabili pugnalate alle spalle, siano essi generali vigliacchi e venduti, o piuttosto giudei coalizzati nelle grandi banche e nei complotti pi\u00f9 oscuri. Per finire alla coalizione stessa dei vincitori della guerra che, con la pace di Versailles, impose alla Germania condizioni disumane, che il solo John M. Keynes, per altro al tempo totalmente inascoltato, seppe denunciare come foriere di un\u2019immane prossima tragedia. A fronte del crescere del disagio e della disperazione, passando per svalutazioni apocalittiche, rivoluzioni mancate e appelli ad una santa collettivit\u00e0 del sangue comune, monta in Germania l\u2019angoscia sociale e la ricerca di soluzioni miracolistice e di prometeici salvatori.<\/p>\n<div id=\"attachment_474\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/John-Maynard-Keynes.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-474\" class=\"size-medium wp-image-474 \" src=\"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/John-Maynard-Keynes-300x224.jpg\" alt=\"John Maynard Keynes fu uno dei pochi a denunciare i pericoli di Versailles\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/John-Maynard-Keynes-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/John-Maynard-Keynes.jpg 470w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-474\" class=\"wp-caption-text\">John Maynard Keynes fu uno dei pochi a denunciare i pericoli di Versailles<\/p><\/div>\n<p>Nella caccia ai possibili capri espiatori, gli ebrei pur restando tutto sommato un&#8217; esigua minoranza, offrono una soluzione perfetta. La loro vorticosa ascesa sociale, molto pi\u00f9 rapida e riuscita dei contemporanei tedeschi cristiani, li offre come bersagli perfetti dell\u2019odio e dell\u2019invidia sociale. Le teorie \u201cscientifiche\u201d ne hanno fatto una razza a s\u00e8 stante degna del massino disprezzo, il successo finanziario di alcune grandi famiglie ne fanno un obbiettivo condivisibile anche da chi professa idee socialiste e progressiste. Aly, a tal proposito, sottolinea come spesso tra gli stessi socialisti e comunisti un atteggiamento antisemita venisse visto con favore, come una sorta di precritica al capitalismo ancora parziale e superficiale, ma comunque un buon inizio teorico per quanti si apprestavano a battersi per l\u2019edificazione di un mondo nuovo.<\/p>\n<p>I socialisti, comunque, pur se tra mille contraddizioni, restano gli ultimi a tentare di tenere in vita la flebile democrazia di Weimar e, con essa, i diritti acquisiti da tutti, ebrei compresi. Per i comunisti, invece, spinti dalla cecit\u00e0 stalinista, il vero nemico non sono i nazionalsocialisti che avanzano e si apprestano a conquistare il potere, ma proprio i traditori revisionisti e riformisti della socialdemocrazia. In base a questo abominio ideologico, saranno proprio loro a contribuire in modo non marginale all\u2019avvento di quel potere che provveder\u00e0 poi a mettergli la corda al collo.<\/p>\n<p>E\u2019 in questo clima mefitico che il partito di Hitler, da piccola marginale organizzazione estremista si ritrover\u00e0, quasi senza colpo ferire, a diventare il primo partito tedesco, votato in massa anche da quegli stessi operai che la cecit\u00e0 di tanta politica di sinistra ha contribuito ad assuefare alle parole d\u2019ordine di camicie nere e brune assortite, che si tratti di odio per lo sporco giudeo o amore per il sacro suolo patrio.<\/p>\n<p>All\u2019indomani della presa del potere da parte di Hitler, quando dopo la notte dei cristalli le vetrine di tanti negozi di ebrei occhieggiarono in frantumi nelle vie principali di Berlino e di molte citt\u00e0 germaniche, furono davvero in pochi i tedeschi che se ne rammaricarono. Molti, moltissimi di pi\u00f9 quelli che pensarono che giustizia era finalmente fatta e che era tempo di dividere tra il popolo, il mitico e bovino Volk, il bottino con le spoglie di quel subdolo nemico interno, che fossero appartamenti, negozi, opere d\u2019arte o semplici risparmi. Cos\u00ec, collettivamente, si chiusero prudentemente gli occhi di fronte alle violenze che venivano perpretate con un feroce crescendo di giorno in giorno, non solo agli ebrei, ma anche ai semplici diversi, agli handicappati, agli oppositori, la cui flebile voce fu spenta in un battibaleno.<\/p>\n<div id=\"attachment_473\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1381014645622.cached.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-473\" class=\"size-medium wp-image-473\" src=\"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1381014645622.cached-300x199.jpg\" alt=\"Anche le donne divennero feroci aguzzini nelle file naziste\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1381014645622.cached-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1381014645622.cached.jpg 503w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-473\" class=\"wp-caption-text\">Anche le donne divennero feroci aguzzini nelle file naziste<\/p><\/div>\n<p>Dire che tutto questo fu opera di una minoranza di criminali politici, all\u2019insaputa di un intero popolo, \u00e8 semplicemente senza senso. Sta di fatto che l\u2019ascesa al potere di Hitler, con le innominabili violenze che l\u2019accompagnarono fin da subito, fu non solo approvata, ma sicuramente entusiasticamente condivisa da larghissima parte di un intero popolo, che un secolo di mistificazioni teoriche e brutalit\u00e0 verbali aveva accuratamente preparato. Ed \u00e8 questo che continua a far paura: come in determinate condizioni di pericolo e crisi generalizzata un manipolo di delinquenti politici possa trasformarsi, nello spazio di un mattino, nell\u2019avanguardia feroce di un popolo fanaticamente in caccia del proprio nemico di turno, sia esso l\u2019ultimo immigrato approdato o semplicemente il vicino non troppo gradito. Tutto fa brodo, insomma, purch\u00e9 ci sia qualcuno a cui dare le colpe e a cui far pagare i propri errori traendone pure un certo sadico piacere e un interessato profitto, evitando comunque accuratamente di affrontare i veri problemi. Ed \u00e8 per questo che lezioni come questa di G\u00f6tz\u00a0Aly vanno comunque sempre meditate e certe labili memorie continuamente rinfrescate.<\/p>\n<p>.<\/p>\n<p>a.pas.<!--:--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 i tedeschi e perch\u00e9 gli ebrei? La domanda, scontata se vogliamo, non \u00e8 poi cos\u00ec banale come potrebbe sembrare. Perch\u00e9 un\u2019intero popolo si sia trasformato in implacabile aguzzino, o almeno in complice silente e distratto, quasi senza battere ciglio? 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