{"id":455,"date":"2013-08-06T12:23:05","date_gmt":"2013-08-06T12:23:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/?p=455"},"modified":"2017-02-27T23:39:58","modified_gmt":"2017-02-27T23:39:58","slug":"mo-yan-le-rane-il-canto-dei-bimbi-mai-nati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/mo-yan-le-rane-il-canto-dei-bimbi-mai-nati\/","title":{"rendered":"Mo Yan &#8211; Le Rane, canto triste dei bimbi mai nati"},"content":{"rendered":"<p><!--:it--><strong><a href=\"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/2012-Nobel-Prize-For-Literature-Mo-Yan-485x728.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-456\" src=\"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/2012-Nobel-Prize-For-Literature-Mo-Yan-485x728-300x199.jpg\" alt=\"2012-Nobel-Prize-For-Literature-Mo-Yan-485x728\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/2012-Nobel-Prize-For-Literature-Mo-Yan-485x728-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/2012-Nobel-Prize-For-Literature-Mo-Yan-485x728.jpg 728w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/strong>Quando, l\u2019anno scorso, gli venne assegnato il premio Nobel per la Letteratura, non furono pochi quelli che storsero apertamente la bocca : se non autore di regime, Mo Yan veniva ritenuto comunque scrittore troppo tenero nei confronti del potere cinese, sicuramente condiscendente verso l\u2019attualit\u00e0 del suo paese, da cui preferiva spesso rifugiarsi in un passato abbastanza remoto da essere, comunque, glorioso. Con \u201cLe Rane\u201d, il suo ultimo romanzo pubblicato (Einaudi, pag. 382, \u20ac 20), Mo Yan sembra implicitamente rispondere a tutti i suoi potenziali detrattori: questa volta l\u2019argomento \u00e8 scottante e relativamente recente e l\u2019ironia con cui affronta l\u2019annosa questione del controllo delle nascite in Cina, seppur bonaria e mai troppo corrosiva, non fa comunque sconti a nessuno.<!--more--><\/p>\n<p>Certo, Mo Yan non \u00e8 Gao Xingjan, l\u2019altro grande scrittore cinese contemporaneo, dissidente ed esule in Francia, autore con \u201cIl libro di un uomo solo\u201d della pi\u00f9 affilata e dirompente critica degli anni della Rivoluzione Culturale, n\u00e9 condivide con un Ai Weiwei la battaglia politica dell\u2019opposizione militante al regime. Piuttosto che lo scontro aperto, Mo Yan sembra prediligere la convivenza, difficile ma comunque non impossibile, non si nega la passionalit\u00e0 della critica, ma sa benissimo come avvolgere nel velluto il pugno di ferro. E comunque la qualit\u00e0 letteraria della sua opera rimane sempre altissima, capace di volare al di sopra delle contingenze, confermandolo come un autore di enorme spessore, capace di unire, in un solo gesto della sua penna raffinata, realt\u00e0 apparentemente inconciliabili, la tradizione del romanzo occidentale e quella classica cinese, gli schemi dell\u2019opera modernista e quelli del teatro popolare del suo paese, in uno stile comunque autonomo e personale che non snatura nessuna delle sue molte radici.<\/p>\n<p>Non a caso nelle motivazioni del Nobel lo si dipinge come un geniale costruttore di un mondo, inventore, come Faulkner e Marquez prima di lui, di un autentico microcosmo, quella Gaolin in cui si svolgono tutte le sue storie e che non \u00e8 semplicemente una parafrasi della Cina, ma piuttosto un suo prolungamento coerente nel regno del fantastico. Come Macondo o la contea di Yoknapatawpha , Gaolin vive di una vita propria, che attraversa i decenni di storia cinese con una sua intima e logica coerenza, offrendo un panorama umano e sentimentale che ha il dettaglio minuzioso di certe miniature satiriche. E in questa landa immaginifica dominano spesso incantevoli figure femminili, dalla fantastica protagonista di \u201cSorgo Rosso\u201d che gli ha dato per la prima volta visibilit\u00e0 mondiale, fino alla Wan Xin di questo suo ultimo romanzo, maschera umanamente contradditoria e \u00a0tragica dietro cui si nasconde molta parte della storia del partito comunista cinese degli ultimi decenni.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Chinese_Sunday_School_Children_San_Francisco_CA_PC_.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-457\" src=\"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Chinese_Sunday_School_Children_San_Francisco_CA_PC_-300x190.jpg\" alt=\"Chinese_Sunday_School_Children_San_Francisco_CA_PC_\" width=\"300\" height=\"190\" srcset=\"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Chinese_Sunday_School_Children_San_Francisco_CA_PC_-300x190.jpg 300w, https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Chinese_Sunday_School_Children_San_Francisco_CA_PC_-160x100.jpg 160w, https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Chinese_Sunday_School_Children_San_Francisco_CA_PC_.jpg 841w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ancora una volta Mo Yan predilige la via indiretta, non attacca frontalmente le contraddizioni palesi e i contrasti della politica demografica del partito, preferisce invece incarnarli in una umanissima figura di donna; all&#8217; analisi lucidamente feroce delle contraddizioni, predilige il racconto pacato di una vita contrastata e difficile, ma non \u00e8 per questo che la sua critica risulta meno efficace, anzi se mai aggiunge pathos laddove la semplice logica non basterebbe comunque a spiegare.<\/p>\n<p>Wan Xin, donna di Gaolin partecipe fin da ragazza alle disavventure spesso tragiche del suo paese, sceglie per il suo riscatto la via della scienza e della medicina, complice anche l\u2019incombere di un\u2019eroica figura di padre che fu allievo del grande Norman Bethune. La donna, coerentemente con le dottrine del partito che, nei primi anni del dopoguerra inizi\u00f2 una vasta campagna di miglioramento della vita contadina, combatte orgogliosamente la battaglia della conoscenza contro il pregiudizio. Da ginecologa sue avversarie dirette diventano le mammane che, nella realt\u00e0 contadina di Gaolin, erano in pratica le uniche ostetriche operanti, spesso con metodi alquanto bizzarri. Wan Xin vince la sua battaglia, anche se a volte i suoi metodi risulteranno quanto meno eccessivi: non tutte le mammane erano fattucchiere e anzi, spesso, la pratica aveva insegnato loro molte pi\u00f9 cose della semplice lettura dei tomi medicali.<\/p>\n<p>Comunque il progresso avanza anche a Gaolin e grazie a Wan Xin migliaia di bambini vedono felicemente la luce, mentre le morti per parto subiscono un calo vertiginoso. Insomma sembrano gli anni della luna di miele tra il partito, i suoi artefici, e gli abitanti della mitica provincia. Sono anche gli anni delle comuni agricole, della collettivizzazione e di una stratificazione sociale finalmente all\u2019 incontrario: a fare merito non sono pi\u00f9 gli avi benestanti, ma al contrario la povert\u00e0 dei semplici lavoratori della terra.<\/p>\n<p>Wan Xin, comunque, non \u00e8 una semplice allegoria, ma una donna vera, seppur immaginata, ed ha le sue immancabili avventure e disgrazie. Innamorata di un avvenente pilota dell\u2019aeronautica militare, cadr\u00e0 inevitabilmente in disgrazia quando costui fuggir\u00e0 con il suo aereo a Taiwan. Ma la coraggiosa ginecologa sapr\u00e0 comunque riscattarsi e rinascere, superando anche l\u2019inevitabile caccia alle streghe innescata dalla rivoluzione culturale, di cui sar\u00e0 un\u2019inconsapevole vittima. Mo Yan descrive in questo caso anche uno dei tanti processi pubblici di autocritica, ma lo fa ancora una volta pigiando pi\u00f9 sul tasto dell\u2019ironia, piuttosto che su quello della ferocia. Una critica vellutata, su un argomento comunque permesso\u2026.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/20121101120802838.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-458\" src=\"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/20121101120802838-300x201.jpg\" alt=\"20121101120802838\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/20121101120802838-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/20121101120802838.jpg 470w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ben diverso \u00e8 il dramma che si consuma quando il maoismo ancora imperante lancia la sua campagna di contenimento delle nascite. Nelle lande di Gaolin, come nel resto della Cina, il numero della prole, con l\u2019affermarsi della collettivizzazione, aveva perso importanza, ma restava fortissimo il problema della discendenza e della necessit\u00e0 di avere almeno un figlio maschio che continuasse il nome. Cos\u00ec chi aveva solo figlie femmine continuava a provarci, fino al compimento dell\u2019agognato obbiettivo. Ma con l\u2019affermarsi della nuova politica demografica, questi estemporanei tentativi diventavano apertamente illegali.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 cosi che la povera Wan Xin, da vestale della buona nascita, incarnazione vivente della dea della fertilit\u00e0, \u00a0si trasforma in spietata cacciatrice di madri illegali,\u00a0 abortista incallita e apostolo della spirale. Ironicamente, la prima campagna per il controllo della crescita della popolazione, lanciata nel 1973, fu battezzata, appunto, \u201cWan Xi Shao\u201d, e predicava matrimoni in tarda et\u00e0 e famiglie ristrette. Ma con l\u2019avvento di Den Xiao Pin al potere le aspettative governative si fanno pi\u00f9 pressanti, la nostra povera ginecologa si dedica ormai molto meno a far nascere bimbi, ben pi\u00f9 impegnata a sopprimere tutti quelli che vorrebbero venire al mondo senza essere debitamente programmati e autorizzati.<\/p>\n<p>Sono tutte queste vite mai nate che la tormentano nel sonno, quelle \u201crane\u201d il cui gracidare ricorda il pianto disperato di altrettanti neonati mai venuti alla luce, le anime di quei non nati condannati ad un limbo che assomiglia ad una ben triste palude. Il racconto, da ironico, si fa tragico: molti aborti tardivi si trasformano in altrettanti omicidi sia della madre che del nascituro, la ginecologa, un tempo vessillo del progresso della scienza, diventa ora il simbolo di un potere che decide in totale solitudine e autonomia, schiacciando sotto il suo tallone di ferro chi non si adegua.<\/p>\n<p>Ma nel frattempo la Cina continua a cambiare: la nuova dirigenza, accanto alla durezza della politica del figlio unico, inaugura contemporaneamente quella della incontenibile crescita economica. Finite le ristrettezze maoiste e masochiste, il paese si lancia in una strategia di benessere diffuso, la ricchezza non \u00e8 pi\u00f9 una colpa, sempre che sappia crescere all\u2019ombra protettiva del partito. E anche Gaolin cambia, non pi\u00f9 contadini disperati che inseguono come un sogno la nascita dell\u2019erede maschio, ma giovani coppie che non hanno pi\u00f9 tempo da dedicare alla gravidanza e che, per questo, si affidano a madri surrogate, giovani povere che diventano uteri in affitto.<\/p>\n<p>La nuova Cina \u00e8 anche questo, un permanere delle antiche rigidit\u00e0, ma anche una capacit\u00e0 di aggirare i divieti grazie al nuovo potere corruttivo del denaro. Il vecchio insomma non muore, ma il nuovo l\u2019aggira e in fondo non si dimostra affatto migliore. Mo Yan non si avventa pi\u00f9 di tanto contro l\u2019avverarsi dei tempi nuovi, come non si accaniva mai troppo contro le ingiustizie di quelli antichi. Nella sua eterna Gaolin i tempi si susseguono e poco o nulla sembra cambiare, anche se le novit\u00e0 a volte vanno pagate a caro prezzo. \u201cLe Rane\u201d, probabilmente non \u00e8 il suo miglior romanzo, ma un pregio indubbiamente ce l\u2019ha: mostrarci come un grande scrittore sappia dialogare con il proprio tempo mantenendo un distacco che non \u00e8 furbo disimpegno o, peggio, astuta equidistanza, ma piuttosto serena lucidit\u00e0 e pacata ironia, pregi comunque rari e a loro modo preziosi.<\/p>\n<p>a.pass.<!--:--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando, l\u2019anno scorso, gli venne assegnato il premio Nobel per la Letteratura, non furono pochi quelli che storsero apertamente la bocca : se non autore di regime, Mo Yan veniva ritenuto comunque scrittore troppo tenero nei confronti del potere cinese, sicuramente condiscendente verso l\u2019attualit\u00e0 del suo paese, da cui preferiva spesso rifugiarsi in un passato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":87,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-455","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-books","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/455","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-json\/wp\/v2\/users\/87"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=455"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/455\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=455"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=455"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=455"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}