{"id":378,"date":"2013-04-21T13:05:28","date_gmt":"2013-04-21T13:05:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/?p=378"},"modified":"2017-02-27T23:41:39","modified_gmt":"2017-02-27T23:41:39","slug":"richard-ford-canada-grande-romanzo-americano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/richard-ford-canada-grande-romanzo-americano\/","title":{"rendered":"Richard Ford &#8211; Canada, un grande romanzo americano"},"content":{"rendered":"<p><!--:it--><strong><a href=\"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/63435673_richard_ford_bbc.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-379\" src=\"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/63435673_richard_ford_bbc-300x168.jpg\" alt=\"_63435673_richard_ford_bbc\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/63435673_richard_ford_bbc-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/63435673_richard_ford_bbc.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/strong>\u00a0 \u00a0 Il Grande Romanzo Americano ha padri nobili, geniali e beffardi divulgatori e qualche discepolo contemporaneo che ne rinverdisce la tradizione, nonostante la precariet\u00e0 dei tempi e l\u2019inevitabile obsolescenza del modello. Tra i primi va annoverato sicuramente Ralph Waldo Emerson, primigenio cantore degli spazi immacolati e dei santuari naturali del nuovo continente. Tra i secondi sicuramente il beffardo Mark Twain, i cui adolescenziali eroi dilettanti ben illustravano lo spirito avventuroso di una giovane nazione. O, sul versante pi\u00f9 cupo e oscuro, va sicuramente ricordata la crepuscolare grandezza degli antieroi melvilliani, \u00a0che trovano oggi \u00a0una continuit\u00e0 ideale nei tetri protagonisti di tante storie di Cormac McCarty. Richard Ford, pur essendo assai diverso da quest\u2019ultimo, al cui magnetismo violento contrappone una sensibilit\u00e0 molto pi\u00f9 sottile e intimista, \u00e8 sicuramente l\u2019altro grande protagonista dell\u2019odierna stagione della caccia al grande e incontaminato romanzo americano.<!--more--><\/p>\n<p>\u201cCanada\u201d (Feltrinelli, pag. 424, 19 euro) l\u2019ultima sua fatica, ne \u00e8 sicuramente una delle prove pi\u00f9 convincenti, rivelandosi una geniale rivisitazione del classico romanzo di formazione che trova, nello spaesamento del vuoto pneumatico dei grandi spazi americani, la sintesi perfetta tra storia individuale e condizione esistenziale. Del romanzo classico americano Canada ha tutto: la vastit\u00e0 dei luoghi, in cui l\u2019io si ridimensiona confrontandosi brutalmente con la propria insignificanza, il movimento perpetuo, per cui l\u2019esistenza si trasforma inevitabilmente in un road movie permanente e apparentemente senza possibile linea di arrivo, la violenza, esplicita o subliminale, che rappresenta l\u2019unica leva possibile per far saltare l\u2019indifferenza con cui la terra guarda alle piccolezze umane, il prometeico gigantismo della volont\u00e0, che comunque si affanna a non accettare l\u2019umana marginalit\u00e0, ma anche il pacato senso di accettazione che porta a vivere ogni istante nella sua eterna bellezza, anche il pi\u00f9 crudele e in apparenza distruttivo.<\/p>\n<p>Il romanzo \u00e8 la storia di un quindicenne, Dell Parsons, la cui vita, come un dado sul panno verde, viene bruscamente gettata in gioco da una serie di raggelanti disavventure che ne sconvolgono tutti i parametri e le certezze. Dell, che ha una gemella, Berner, \u00e8 figlio di una coppia che peggio assortita non si potrebbe: il padre, Bev, diminutivo di Beverly, \u00e8 il tipico bell\u2019imbusto del Sud: nativo dell\u2019Alabama, ha trascorso molta parte della sua esistenza in aviazione, partecipando alla seconda guerra mondiale come puntatore su un caccia bombardiere. Uomo sostanzialmente senza qualit\u00e0, ama farsi amare da tutti e spesso vi riesce complice un sorriso accattivante e un contagioso vuoto mentale. La madre, Neeva, diminutivo di Geneva, \u00a0\u00e8 invece figlia di ebrei polacchi immigrati in Usa in fuga dalla barbarie nazista, tipo chiuso e fortemente introverso, intellettuale frustrata si \u00e8 fatta abbindolare dal bel Bev e ci ha fatto due figli in un colpo solo, per accorgersi troppo tardi che tra lei e il marito non esiste quasi nulla che davvero li unisca.\u00a0\u00a0Insomma \u00e8 la tipica coppia in crisi silente, dispersa nell\u2019 immensa provincia americana dalle parti di Great Falls, Montana, alla fine degli anni Cinquanta e agli esordi del sogno kennedyano, quando le cittadine dell\u2019infinito entroterra statunitense assomigliavano a quanto di pi\u00f9 noioso e tragicamente grigio si potesse immaginare. Bev si rivela presto un vero balordo, tenta un traffico di carne rubata con alcuni sinistri indiani della vicina riserva, viene scoperto e pensionato forzatamente dall\u2019 esercito. Tornato alla vita civile, mentre si arrangia con vari lavori di scarso successo, tenta di rifare la truffa della carne, questa volta complice un nero che lavora nelle carrozze ristorante delle ferrovie. Per farla breve, qualcosa va storto, Bev si ritrova minacciato dai sempre pi\u00f9 sinistri indiani in caccia dei soldi loro dovuti : per uscire dai guai non escogita nulla di meglio che rapinare una piccola banca. Inutile dire che la rapina, organizzata con stupido dilettantismo, porta lui e la moglie, complice suo malgrado, a finire in galera, dove quest\u2019ultima, psicologicamente stremata, si toglier\u00e0 la vita.<\/p>\n<p>Incipit peggiore, per il povero Dell, non si potrebbe proprio immaginare. Abbandonato anche dalla sorella gemella, <a href=\"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/gold-point-nv-is-a-ghost-town-with-only-7-remaining-residents.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-391\" src=\"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/gold-point-nv-is-a-ghost-town-with-only-7-remaining-residents-300x200.jpg\" alt=\"gold-point-nv-is-a-ghost-town-with-only-7-remaining-residents\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/gold-point-nv-is-a-ghost-town-with-only-7-remaining-residents-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/gold-point-nv-is-a-ghost-town-with-only-7-remaining-residents.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>che si d\u00e0 alla fuga diretta verso la solita immaginifica California, centro di tutte le utopie piccolo borghesi, Dell viene invece portato, da una amica della madre, oltre il confine canadese, in salvo presso il fratello di quest\u2019ultima, che gestisce un piccolo albergo per cacciatori di oche e lavoratori del petrolio nella provincia dello Saskatchewan. Ford \u00e8 sicuramente di un\u2019abilit\u00e0 diabolica sia nel vestire i panni di un quindicenne, riproducendo con una scrittura secca ed estremamente efficace i dubbi, le paure e le speranze di questo ragazzo abbandonato alla deriva,\u00a0 sia nel descrivere l\u2019itinerario di un progressivo spaesamento che approda, infine, nei territori della gelida tundra canadese, tra cittadine fantasma, stormi immensi di oche selvatiche e un clima la cui asprezza ben si adatta a fornire uno sfondo gelidamente adeguato alla disperata ricerca di significato del giovane fuggiasco.\u00a0\u00a0Il romanzo \u00e8, prima di tutto, un vistoso girovagare senza meta: dal padre di Dell, che si aggira nel vuoto incommensurabile delle pianure \u00a0del settentrione americano, cercando tra mille paesini anonimi tutti uguali, quello che contenga la banca ideale da rapinare senza problemi. Per finire al viaggio di Dell verso il Grande Nord, un perdersi progressivo in paesaggi sterminati, in cui la statica grandezza della natura, montagne gigantesche e lontane, cupe foreste di impenetrabile vastit\u00e0, strade che viaggiano a perdita d\u2019occhio verso un nulla apparente, fa da contraltare a un progressivo diradarsi di ogni segno di possibile civilt\u00e0.<\/p>\n<p>Arrivato a Fort Royal, sua meta temporanea, Dell scopre come anche l\u2019aggregarsi umano, in cotanta disperante vastit\u00e0, assuma inevitabilmente caratteristiche singolari e preoccupanti. Affidato alle cure di un inquietante factotum, un meticcio che ama truccarsi vistosamente e vive in una roulotte dispersa ai margini di una citt\u00e0 fantasma, Dell \u00e8 attratto dalla figura del suo mentore locale, l\u2019uomo a cui \u00e8 stato consegnato dall\u2019 amica della madre, individuo imperscrutabile e ambiguamente sfuggente, di cui scoprir\u00e0 un passato sorprendente \u00a0che lo condurr\u00e0 ad un finale tragico e violento.\u00a0A differenza dei caratteri adolescenziali dickensiani, a cui il contesto umano e metropolitano della prima rivoluzione industriale fornisce lo sfondo \u00a0crudele della loro crescita, Dell, il protagonista di Canada, trova nella dimensione naturale, secondo la migliore tradizione americana, non solo lo sfondo della propria vicenda umana, ma proprio nel contrasto tra immensit\u00e0 e particolarit\u00e0 soggettiva, la molla che lo spinger\u00e0 a crescere. Di fronte al vuoto delle praterie, al vento freddo che le percorre incessantemente, nel silenzio immane rotto solo dalle roche strida degli stormi di oche delle nevi, la tentazione \u00e8 quella della depressione, dell\u2019abbandono e della rinuncia, come sembrano fare i troppi relitti umani che approdano a quelle latitudini. Il riscatto \u00e8 comunque possibile, come scoprir\u00e0 Dell, ma a patto della scoperta di un autentico stoicismo interiore che sappia accettare tutto, senza piegarsi, ma assaporando la vita per ogni istante che produce, anche il pi\u00f9 amaro.<\/p>\n<div id=\"attachment_381\" style=\"width: 209px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/David-Copperfield.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-381\" class=\"size-medium wp-image-381\" src=\"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/David-Copperfield-199x300.jpg\" alt=\"Il Copperfield, prototipo vittoriano dei romanzi di formazione\" width=\"199\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/David-Copperfield-199x300.jpg 199w, https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/David-Copperfield-682x1024.jpg 682w, https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/David-Copperfield.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 199px) 100vw, 199px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-381\" class=\"wp-caption-text\">Il Copperfield, prototipo vittoriano dei romanzi di formazione<\/p><\/div>\n<p>Come un\u2019altra grande scrittrice sudista, Flannery O\u2019Connor, (e Ford \u00e8 del Mississippi) nel contesto vuoto e allucinato delle immense praterie, autentico territorio del diavolo, l\u2019unico riscatto possibile, capace di incidere nell\u2019 apparente estraneit\u00e0 di una natura maestosa ma insensibile, sembra solo il gesto di violenza gratuita e crudele. Ma, mentre per la cattolica O\u2019Connor la violenza, mossa di Satana per eccellenza, diventa occasione metafisica di riscatto, gesto estremo capace di suscitare la Grazia, per il pi\u00f9 laico Ford non esistono reconditi significati magici. La violenza, pur nella sua logica distorta e insanabile, rappresenta il corollario inevitabile di questa immensa rocciosa natura, che \u00e8 la vera sfida di questo continente cos\u00ec spazialmente vuoto e apparentemente senza fine possibile. E mentre la piccola America provinciale ha cercato di farsi coraggio popolando i suoi spazi di una disperata e anonima provincia, fatta di inutili e multiple cittadine seriali, in cui prosperano le famiglie di balordi alla Bev Parsons, il Canada resta ancora un confine inesplorato, dove l\u2019umanit\u00e0 stessa \u00e8 destinata a sfumare nella distesa a perdita d\u2019occhio di una solitudine che lotta per non scivolare nella disperazione.\u00a0Una violenza che sembra legge di natura senza alcun significato simbolico, parte di una lotta pi\u00f9 generalizzata per la sopravvivenza, che pu\u00f2 \u00a0annidarsi nel crudele divertimento dei cacciatori che salgono dal sud a fare strage di oche, come nel gesto insensato con cui Arthur Remlinger, l\u2019antico radicale diventato mentore di Dell, tenta di cancellare le ultime tracce di un \u00a0passato di assassino \u00a0suo malgrado.<\/p>\n<p>Ancora una volta il grande romanzo americano si chiude con una lezione di vita: all\u2019immensit\u00e0 del continente, alla sua innata crudelt\u00e0, \u00a0Dell non pu\u00f2 opporre che la sua debolezza di adolescente in fuga, ma la sua forza sar\u00e0 non tanto la resistenza, ma la capacit\u00e0 di accettare senza piegarsi, di assaporare la vita nella sua pienezza senza escludere nulla, le poche dolcezze e le tante amarezze comprese.<\/p>\n<p>a.pas.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-login.php\">\u00a0<\/a><!--:--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 \u00a0 Il Grande Romanzo Americano ha padri nobili, geniali e beffardi divulgatori e qualche discepolo contemporaneo che ne rinverdisce la tradizione, nonostante la precariet\u00e0 dei tempi e l\u2019inevitabile obsolescenza del modello. 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