{"id":299,"date":"2013-02-19T13:28:31","date_gmt":"2013-02-19T13:28:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/?p=299"},"modified":"2017-02-27T23:43:52","modified_gmt":"2017-02-27T23:43:52","slug":"ian-mcewan-la-spia-che-mi-amava-e-mi-leggeva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/ian-mcewan-la-spia-che-mi-amava-e-mi-leggeva\/","title":{"rendered":"Ian McEwan &#8211; Miele, la spia che mi amava e&#8230;mi leggeva."},"content":{"rendered":"<p><!--:en--><\/p>\n<p><!--:--><!--:it--><strong><a href=\"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/mcewan460.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-300\" title=\"mcewan460\" src=\"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/mcewan460-300x195.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"195\" srcset=\"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/mcewan460-300x195.jpg 300w, https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/mcewan460.jpg 460w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/strong>\u00a0 Con il quindicesimo titolo di una bibliografia fattasi ormai corposa, Ian McEwan sembra voler fare un salto nel passato, ritornando a temi ed atmosfere tipiche del suo primo romanzo di grande successo, quel \u201cThe Innocent\u201d del 1990 (da noi \u201cLettera a Berlino\u201d) che gli diede visibilit\u00e0 internazionale e fama di giovane scrittore in irresistibile ascesa. Un successo sicuramente irrobustito dall&#8217;ottimo film di John Schlesinger con Isabella Rossellini e Anthony Hopkins che ne fu immediatamente ricavato, secondo una solida tradizione che ha visto per ben sette volte (otto con il film gi\u00e0 in cantiere su questo ultimo titolo) altrettante opere di McEwan farsi titoli di successo sul grande schermo.<!--more--><\/p>\n<p><!--:--><!--:it--> Come il suo predecessore, anche \u201cSweet Tooth\u201d (\u201cgusto per il dolce\u201d, diventato nella traduzione di Einaudi un pi\u00f9 anodino \u201cMiele\u201d) \u00e8 una spy love story ambientata negli anni caldi della guerra fredda, questa volta non pi\u00f9 nella Berlino fine anni cinquanta,\u00a0 ma in una Londra appena uscita dall&#8217;epoca dell\u2019amabile \u201cswingin London&#8221;, in cui gli anni \u201970 si annunciano con la cupa colonna sonora delle esplosioni innescate dall&#8217;Ira.<\/p>\n<p>Ma le similitudini si fermano qui: la \u201clettera\u201d era quello che sembrava, un robusto thriller con venature dark, secondo lo stile tipico del giovane McEwan che gli aveva meritato il malizioso nomignolo di \u201cMacAbre\u201d. Miele invece \u00e8 un\u2019esperienza letteraria assai pi\u00f9 complessa e matura, che inscena con il lettore una sorta di gioco delle tre carte, invitandolo continuamente a scoprire dove si nasconde il senso autentico e profondo della storia. McEwan muove i fili con indubbio talento, ma la sfida \u00e8 di quelle toste: riuscire a tener desta l\u2019attenzione con una storia che sfida pi\u00f9 il semiologo che l\u2019appassionato di mistery.<\/p>\n<div id=\"attachment_301\" style=\"width: 249px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Stephen_Spender.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-301\" class=\"size-medium wp-image-301\" title=\"Stephen_Spender\" src=\"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Stephen_Spender-239x300.jpg\" alt=\"\" width=\"239\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Stephen_Spender-239x300.jpg 239w, https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Stephen_Spender.jpg 314w\" sizes=\"auto, (max-width: 239px) 100vw, 239px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-301\" class=\"wp-caption-text\">Stephen Spender all&#8217;epoca dello scandalo<\/p><\/div>\n<p>La prima carta, lo strato pi\u00f9 esterno, \u00e8 rappresentata dal plot in s\u00e9, che lo scrittore attinge da una storia vera, lo scandalo che, nel 1967, travolse il poeta e saggista Stephen Spender quando si venne a sapere che la sua autorevole rivista \u201cEncounter\u201d era finanziata dalla Cia. Bench\u00e9 \u00a0innocente, Spender dovette rassegnare le dimissioni, mentre veniva alla luce la strategia con cui i servizi americani cercavano di contrastare certe predisposizioni filo sovietiche dell&#8217;intellighentia europea, distribuendo generosi finanziamenti a istituzioni culturali ritenute comunque meritorie nell&#8217;affermazione dei \u201cvalori occidentali\u201d. Nel romanzo di McEwan \u00e8 il servizio inglese MI5 a mettere in piedi qualcosa di analogo, appunto l\u2019operazione \u201cSweet Tooth\u201d, con cui sovvenzionare personaggi significativi dell\u2019ambiente culturale anglosassone. Ed \u00e8 nell&#8217;ambito di questa operazione che la bella Serena Frome, protagonista del romanzo,\u00a0 viene incaricata di contattare il promettente giovane scrittore Tom Haley per farne, a sua insaputa, un partner beneficiato. Serena non tarda a farne anche il suo amante e i guai scaturiscono inevitabili.<\/p>\n<p>L\u2019operazione spionistica \u00e8 chiaramente opera di fantasia, ma McEwan fa abile esercizio di realismo: lo MI5 anni \u201970 \u00e8 ritratto con nitida chiarezza: niente effetti roboanti alla Ian Fleming, ma il tetro lavoro di una burocrazia meschina che si aggira in un vecchio palazzo dallo squallore kafkiano. Serena affronta le umiliazioni del lavoro femminile in un ambiente pensato quasi esclusivamente per il macismo pi\u00f9 sfacciato, ma nella scenografia si aggirano\u00a0 anche personaggi reali e innovativi, come quella Stella Rimington destinata a diventare nella realt\u00e0 la prima donna ad esserne il capo effettivo, che si ritrova tra le pagine del libro sotto uno trasparente pseudonimo e gi\u00e0 ispira le sue umiliate colleghe. Serena non far\u00e0 invece alcuna brillante carriera e anzi si ritrover\u00e0 presto immersa in un mare di guai, perseguitata dal pi\u00f9 classico degli interrogativi in questo tipo di situazioni: glielo dico o non glielo dico, al caro amante, chi sono realmente?<\/p>\n<div id=\"attachment_302\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Stella_Rimington_PicDR_842181471.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-302\" class=\"size-medium wp-image-302\" title=\"Stella_Rimington_PicDR_842181471\" src=\"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Stella_Rimington_PicDR_842181471-300x226.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"226\" srcset=\"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Stella_Rimington_PicDR_842181471-300x226.jpg 300w, https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Stella_Rimington_PicDR_842181471.jpg 450w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-302\" class=\"wp-caption-text\">Stella Rimington autrice di un bestseller sui suoi anni all&#8217;MI5<\/p><\/div>\n<p>La seconda carta, del nostro piccolo gioco di prestigio, \u00e8 rappresentata dalla natura per molti aspetti autobiografica che, man mano, viene ad assumere il romanzo. Chi \u00e8 davvero Tom Haley, quanto realmente c\u2019\u00e8 in lui di McEwan? Perch\u00e9, in effetti, le somiglianze tra lo scrittore \u201ccorrotto\u201d da Serena e il giovane McEwan sono assai pi\u00f9 d\u2019una e per nulla casuali. A cominciare dai tre raccontini, inseriti nel testo e riassunti da Serena, che rimandano direttamente alle prime raccolte di McEwan: stesso lo stile e stesso gusto della provocazione, piccoli gioielli in cui scambio delle parti, innocue perversioni e invenzioni strabilianti cooperano abilmente a sorprendere il lettore. E come gi\u00e0 nella descrizione del MI5, anche nella raffigurazione dell\u2019ambiente letterario della Londra anni \u201970 McEwan mischia sapientemente invenzione e realismo, fino al punto che qua e l\u00e0 compaiono personaggi autentici della sua biografia, dall\u2019amico scrittore Martin Amis al critico Ian Hamilton e all\u2019editore Tom Maschler. Miele non vuole essere per nulla un romanzo autobiografico, la finzione domina sempre e comunque e la storia passionale dei due amanti resta coinvolgente, tale almeno da nascondere il trucco. Ma indubbiamente la sua penna, pur non indulgendo mai ai particolari, traccia rapidi schizzi di una realt\u00e0 per molti aspetti ancora assai vivida. Dall\u2019ambiente provinciale e marginale in cui Serena \u00e8 cresciuta, lei figlia di un vescovo anglicano appena sfiorata dagli echi dell\u2019estate dell\u2019amore, giusto qualche spinello e una manciata di buone canzoni rock. Fino ai quartieri pi\u00f9 cool della Londra modaiola, che si sta appena risvegliando dalla sbornia beat per precipitare in un decennio fatto pi\u00f9 di ombre che di luci psichedeliche e stroboscopiche. Sono gli anni del grande sciopero dei minatori, della prima crisi energetica, della sempiterna lotta tra arabi e israeliani, gli anni del Vietnam e dell\u2019invasione di Praga, quando i due blocchi mostrano, sotto la maschera condiscendente, la faccia dei bulldog assassini. E sono anche gli anni della recrudescenza irlandese, quando all\u2019ansia per la possibile guerra atomica tra i blocchi, va sostituendosi inevitabilmente quella assai pi\u00f9 attuale per il pericolo terrorismo, rappresentato nel caso specifico dalla lotta senza tregua tra cattolici e protestanti.<\/p>\n<div id=\"attachment_303\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Martin-Amis-001.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-303\" class=\"size-medium wp-image-303\" title=\"Martin-Amis-001\" src=\"http:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Martin-Amis-001-300x180.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Martin-Amis-001-300x180.jpg 300w, https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Martin-Amis-001.jpg 460w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-303\" class=\"wp-caption-text\">Martin Amis comparsa amichevole nel romanzo<\/p><\/div>\n<p>In questa chiave, Miele pu\u00f2 essere letto anche come un ritratto, divertente e divertito, di un\u2019epoca ormai tramontata, un\u2019epoca di grandi contrapposizioni ideologiche in cui l\u2019innocente passione di due amanti viene inevitabilmente travolta da giochi ben pi\u00f9 grandi di loro. Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9, a questo punto \u00e8 bene scoprire la terza carta del gioco. Se ormai sappiamo chi potrebbe essere Tom Haley\/ Ian McEwan, in un gioco di ombre cinesi per cui lo scrittore personaggio \u00e8 e non \u00e8 lo scrittore autore, resta da interrogarsi sulla reale natura della sua antagonista e amante. Chi \u00e8, davvero, Serena Frome? Tra le sue note salienti apprendiamo subito che la si potrebbe definire una lettrice compulsiva ed onnivora, dotata di un autentico vorace appetito per ogni forma di narrativa. Da giovane studente ha tenuto una rubrica letteraria su una rivistina universitaria, dove si distingueva per le sue opinioni all\u2019epoca controcorrente, capaci di mischiare con naturalezza alta e bassa letteratura, secondo una moda appena agli inizi per cui una Jacqueline Susann qualsiasi, mitica autrice della \u201cValle delle bambole\u201d,\u00a0 valeva bene una\u00a0 Jane Austen. Sar\u00e0 una precoce infatuazione per Sol\u017eenicyn a farle perdere la rubrica e a metterla infine in contatto con l\u2019MI5, per mezzo di un altro amante, un vecchio professore che migliora ampiamente la sua sessualit\u00e0 e le sue letture.<\/p>\n<p>Insomma, la spia che lo amava era anche la sua affezionata lettrice, direbbe Tom Haley, in un gioco a nascondino che fa del rapporto tra lettore e scrittore una variante del voyerismo con vaghe allusioni sessuali ed epistemologiche insieme. Ma, a ben vedere, le cose non sono mai cos\u00ec semplici con McEwan. Il romanzo \u00e8 una vera camera degli specchi, dove le immagini si rimandano e si rispecchiano all\u2019infinito. Serena \u00e8 il personaggio narrante, un altro grande ritratto femminile nella galleria dell&#8217;autore di \u201cEspiazione\u201d, ma \u00e8 pure la protagonista della storia, a sua volta creata dallo scrittore\u2026in una fuga continua di reciproche rappresentazioni.<\/p>\n<p>Quello di McEwan in Miele \u00e8 sicuramente un gioco raffinato, portato alle estreme conseguenze, ma quanto riuscito? La critica, a proposito, si \u00e8 decisamente spaccata. Per alcuni lo scrittore inglese ha sfiorato il capolavoro, confermandosi tra i massimi autori di lingua inglese viventi. Per altri la ciambella non \u00e8 proprio riuscita e il libro \u00e8 un buco nella ricca bibliografia del nostro. Ai lettori l\u2019ardua sentenza, ma una cosa la si pu\u00f2 sicuramente dire: McEwan \u00e8 riuscito a scrivere un libro che, per quanto sfaccettato e complesso, sarebbe sicuramente piaciuto a una qualsiasi Serena Frome.<\/p>\n<p>a.pas.<!--:--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Con il quindicesimo titolo di una bibliografia fattasi ormai corposa, Ian McEwan sembra voler fare un salto nel passato, ritornando a temi ed atmosfere tipiche del suo primo romanzo di grande successo, quel \u201cThe Innocent\u201d del 1990 (da noi \u201cLettera a Berlino\u201d) che gli diede visibilit\u00e0 internazionale e fama di giovane scrittore in irresistibile [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":87,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-299","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-books","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/299","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-json\/wp\/v2\/users\/87"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=299"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/299\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=299"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=299"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gebox.it\/breakingpoint\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=299"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}